Il radicamento dei luoghi comuniIn questo periodo il tema delle relazioni interpersonali mi affascina tantissimo: sovente però le mie idee cozzano parecchio con il "sentor comune". Non che me ne freghi particolarmente, però quando il sentor comune porta all'infelicità la cosa mi dispiace un po' di più.
A sentire molti, viviamo in un mondo tetro in cui la gente si manda a fare in culo con una facilità impressionante, in cui tutte le donne se la tirano e gli uomini sono stronzi e arroganti.
Per esempio, partiamo dal post di quel blog che -prima da me disprezzato- è comunque una miniera di spunti interessanti... titolo: "
e tu come approcci?"
Generalizziamo un poco in modo da estendere l'argomento invece che limitarlo al tacchinaggio; se andate a vedere nei commenti, trovate il mio punto di vista e, soprattutto, un attacco diretto (cercherò di invitare la persona qui, perchè ad un certo punto mi è sembrato scortese iniziare un flame a casa altrui). Mi sono preso dell' alieno, del fortunato e alla fine del presuntuoso.
Pensate, osavo sostenere che fosse possibile approcciare e -udite udite- anche ottenere brevi conversazioni divertenti. Impossibile, eresia, impossibile a Milano sono tutte iene!!
Non sapendo come ribattere in modo razionale, ieri sera ho fatto un esperimento con i miei fidati compagni di avventura e ho tenuto più o meno traccia dei risultati.
Luogo: la zona di Milano che va da Porta Genova fino alle Colonne di San Lorenzo (i Navigli e le Colonne, per intenderci)
Orario: dalle 20 all'1 di notte
Frequentazione: di tutti i tipi, dai fighettini al Ringhiera ai punk delle Colonne
Tipo di approccio e di interazione: qualsiasi cosa ci venisse in mente. Opinioni per ragali di compleanno, consigli su come comportarsi in alcune situazioni, semplici sorrisi, attenzione agli sguardi delle altre persone. Riassumendo:
attenzione agli altri piuttosto che la pretesa di essere noi perfettiObiettivi: divertirsi e divertire. Nessuno scopo predatorio nei confronti dell'altro sesso, infatti alcuni gruppi erano misti (ragazzi e ragazze).
I
risultati? ehehehe ricordando che i numeri sono approssimativi...
Persone che ci ha mandato a cagare:
ZEROPersone che ci hanno ignorato:
ZEROPersone che hanno tirato dritto, ma scusandosi dicendo di avere fretta: 4-5
Persone con cui abbiamo interagito per almeno 5 minuti: circa 15
Persone con cui abbiamo interagito per almeno 30 minuti: 6
Ragazze che con un minimo sforzo mi avrebbero lasciato il telefono per un incontro successivo: 2
Che dire? E' un post di vanteria? NO.
E' un urlo disperato nel deserto. E' una conferma del fatto che quando la comunicazione non funziona, non possiamo dare la colpa alla platea che non ci ascolta. Gli artefici di una corretta comunicazione SIAMO NOI CHE LA INIZIAMO e la portiamo avanti.
E' difficile? No, è difficilissimo perchè per esserne capaci bisogna mettere in gioco delle parti così profonde di se stessi da restare veramente a disagio per lunghi periodi.
Vale la pena? Che ne dite?