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CHI SONO

Blogger: oceano72
Nome: Emanuele
Dicono che un buon profilo sia fondamentale per farsi contattare...
Già, e chi se ne frega in fin dei conti? Se una persona mi interessa, la contatto io.
Ricordate sempre: il pub sotto casa contiene più umanità di quanta ne potete incontrare in rete. E la potete guardare negli occhi.
Se proprio volete, mi trovate così:
Msn (ONLY): oceano72it AT hotmail.com
Email: oceano72 AT yahoo.it
Fisicamente a Milano:Birrificio Lambrate, Zoe, Inkubo
Fisicamente a Roma:Jailbreak, Cube e...sto ancora esplorando


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Io ho il mio regno, il mio universo, una realtà della quale sono il Re indiscusso. Occasionalmente posso darti in prestito le chiavi, ma usarle è solamente TUA scelta e responsabilità.
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mercoledì, 17 maggio 2006

Nuovi progetti

Chi cerca di farsi un'idea di me leggendo questo blog rimane sconcertato: passo tranquillamente da un'analisi socioeconomica ai racconti tardoadolescenziali di come conosco ragazze fermandole per la strada. Chi mi conosce già, non se ne stupisce minimamente
Ho passato gli ultimi 18 mesi a ridefinire la mia stessa identità, ad allontanarmi da un modello esistenziale non più adatto al mondo come lo (pre)vedo io, senza però dare una chiara idea di dove sto veramente andando.
Parlando con il linguaggio della PNL (programmazione neurolinguistica), ho adottato un metaprogramma "away-from"; mi stavo allontanando da qualcosa che non mi convinceva più. Non sapevo bene dove andare, perchè le mie mappe mentali (=il modo in cui ognuno di noi vede il mondo) erano troppo focalizzate e specializzate nella vecchia direzione e ogni tentativo di guardare oltre mi era precluso.
Ho seguito l'istinto, e non la ragione, in questa prima presa di coscienza; ho capito che per poter inquadrare una nuova e limpida strategia di vita -qualunque essa fosse- avrei dovuto estendere prima di tutto la mia conoscenza dell'alternativo, in modo da aggiungere tasselli alla mia mappa, in modo da poter vedere le stesse cose da una visuale più ampia. E ho iniziato a provare di tutto, a cercare di conoscere di tutto, mi sono appassionato sempre di più alle scienze sociali e alle dinamiche comportamentali, all'incredibile intreccio tra domini apparentemente disgiunti che sempre di più mi hanno portato quella chiave di lettura del mondo che sognavo. La capacità di iniziare a capire il mondo come condizione necessaria per riappacificarsi con esso, e per riuscire di nuovo a lavorare con l'idea di migliorarlo.
Questo percorso è stato terrificante.
Mettere in gioco la maggior parte delle proprie idee, combattere con il tentativo dell'ambiente intorno a te di rimetterti nel posto a te assegnato, andare contro le persone che hanno sempre creduto in te... tutto questo è da togliere il fiato.
Ma alla fine ho capito che -metaforicamente- ero chiuso in una bella auto, fermo in coda in una autostrada larga ma completamente bloccata da milioni di altre auto. Certo, potrei come tutti ammazzarmi di fatica per poter avere i sedili in pelle oppure il satellitare, oppure una carrozzeria più rinforzata per potermi far largo spingendo le auto più piccole fuori strada. Ma sarei rimasto comunque chiuso in un'auto, fermo in coda in un'autostrada bloccata.
Oppure avrei potuto uscire dall'auto e iniziare a camminare per stradine alternative, in mezzo alle campagne. Dopo pochi passi ti assale il terrore per la perdita della realtà confortevole che hai appena lasciato, dopo 10 minuti inizi a capire che arriverai lo stesso e ci metterai di meno, dopo un'ora non tornerai più a ciò che hai lasciato.
E finalmente sono pronto per passare al metaprogramma "toward-to" (andare verso un obiettivo), sono pronto per delineare finalmente i miei progetti di vita futura. Ora mi sento di essere sulla buona strada per avere tutte le capacità che ho sempre desiderato avere.

Ho un disegno complessivo e le capacità per realizzarlo. Chi mi ferma più?

postato da: oceano72 alle ore 16:06 | link | commenti (9)
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venerdì, 12 maggio 2006

Il radicamento dei luoghi comuni

In questo periodo il tema delle relazioni interpersonali mi affascina tantissimo: sovente però le mie idee cozzano parecchio con il "sentor comune". Non che me ne freghi particolarmente, però quando il sentor comune porta all'infelicità la cosa mi dispiace un po' di più.
A sentire molti, viviamo in un mondo tetro in cui la gente si manda a fare in culo con una facilità impressionante, in cui tutte le donne se la tirano e gli uomini sono stronzi e arroganti.
Per esempio, partiamo dal post di quel blog che -prima da me disprezzato- è comunque una miniera di spunti interessanti... titolo: "e tu come approcci?"
Generalizziamo un poco in modo da estendere l'argomento invece che limitarlo al tacchinaggio; se andate a vedere nei commenti, trovate il mio punto di vista e, soprattutto, un attacco diretto (cercherò di invitare la persona qui, perchè ad un certo punto mi è sembrato scortese iniziare un flame a casa altrui). Mi sono preso dell' alieno, del fortunato e alla fine del presuntuoso.
Pensate, osavo sostenere che fosse possibile approcciare e -udite udite- anche ottenere brevi conversazioni divertenti. Impossibile, eresia, impossibile a Milano sono tutte iene!!
Non sapendo come ribattere in modo razionale, ieri sera ho fatto un esperimento con i miei fidati compagni di avventura e ho tenuto più o meno traccia dei risultati.
Luogo: la zona di Milano che va da Porta Genova fino alle Colonne di San Lorenzo (i Navigli e le Colonne, per intenderci)
Orario: dalle 20 all'1 di notte
Frequentazione: di tutti i tipi, dai fighettini al Ringhiera ai punk delle Colonne
Tipo di approccio e di interazione: qualsiasi cosa ci venisse in mente. Opinioni per ragali di compleanno, consigli su come comportarsi in alcune situazioni, semplici sorrisi, attenzione agli sguardi delle altre persone. Riassumendo: attenzione agli altri piuttosto che la pretesa di essere noi perfetti
Obiettivi: divertirsi e divertire. Nessuno scopo predatorio nei confronti dell'altro sesso, infatti alcuni gruppi erano misti (ragazzi e ragazze).

I risultati? ehehehe ricordando che i numeri sono approssimativi...
Persone che ci ha mandato a cagare: ZERO
Persone che ci hanno ignorato: ZERO
Persone che hanno tirato dritto, ma scusandosi dicendo di avere fretta: 4-5
Persone con cui abbiamo interagito per almeno 5 minuti: circa 15
Persone con cui abbiamo interagito per almeno 30 minuti: 6
Ragazze che con un minimo sforzo mi avrebbero lasciato il telefono per un incontro successivo: 2


Che dire? E' un post di vanteria? NO.
E' un urlo disperato nel deserto. E' una conferma del fatto che quando la comunicazione non funziona, non possiamo dare la colpa alla platea che non ci ascolta. Gli artefici di una corretta comunicazione SIAMO NOI CHE LA INIZIAMO e la portiamo avanti.
E' difficile? No, è difficilissimo perchè per esserne capaci bisogna mettere in gioco delle parti così profonde di se stessi da restare veramente a disagio per lunghi periodi.
Vale la pena? Che ne dite?

postato da: oceano72 alle ore 12:37 | link | commenti (2)
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martedì, 09 maggio 2006

Consulenti e consulenze...

Antefatto.
Il consulente A lavora al progetto 1, è contento e soddisfatto perchè per la prima volta in vita sua è vicino a casa e non perde metà del suo tempo libero in trasporti inutili.
Il consulente B lavora al progetto 2, ma decide di cambiare e presenta le sue dimissioni con un preavviso per il passaggio di consegne di un mese; aiuto, aiuto, chi mettiamo al suo posto in poco tempo per garantire continuità al progetto 2? L'unico che potrebbe, per via dell'esperienza pregressa, prendere il posto di B velocemente è, guarda caso, A.
Ma come fare per il progetto 1? Finiti i tempi in cui si lavorava le prime 8 ore del giorno ad un progetto e le seconde 8 ore del giorno ad un altro, occorre sostituire A sul progetto 1.
Il consulente C sarebbe razionale lavorasse sul progetto 3, e peraltro non è neanche della stessa città del progetto 1, quindi la sua trasferta costa una barca di soldi. Ma non c'è scelta, quindi il progetto 3 va a puttane (ovvero passa ad un'altra azienda) e il consulente C viene spostato sul progetto 1 al posto di A.
Il consulente A passa le consegne del progetto 1, e inizia a prendere le consegne da B sul progetto 2; la cosa dura un giorno, poi il progetto 2 accusa un taglio di budget improvviso. Non c'è più possibilità di tenere A!
Indovinate un po' chi è il felicissimo A in mezzo a tutto questo casino?
Visto che lo stipendio lo prendo lo stesso, devo dire che la cosa mi fa solo un gran ridere; l'unica cosa che mi scoccia un po' è che fino all'ultimo non sono sicuro di riuscire ad andare a Wacken... non si sa mai cosa può succedere. Ma tant'è, è il mio lavoro e l'ho scelto io.

Sono appena uscito dall'ufficio del mio capo, che è ovviamente in crisi isterica... gli ho detto: "cavolo, bellissimo, ti suggerisco due soluzioni molto flessibili e in linea con le mie aspirazioni":
1) Vado in aspettativa fino a settembre, così hai il tempo di trovare altri progetti e io faccio il giro del mondo come desidero
2) Faccio tre giorni di ferie e due di ufficio tutte le settimane da qui a settembre (giusto per smaltire l'arretrato di ferie e l'arretrato di formazione a cui ho teoricamente diritto)

E' diventato bianco... "eh? noo, già non riesco ad assumere nuove persone e tu vuoi stare a casa?"
Tzè.

postato da: oceano72 alle ore 12:22 | link | commenti (7)
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venerdì, 05 maggio 2006

ALL
YOUR
BASE
ARE BELONG
TO US!

postato da: oceano72 alle ore 17:46 | link | commenti (3)
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mercoledì, 03 maggio 2006

When it comes to Women...

...I am my worst enemy.

postato da: oceano72 alle ore 12:35 | link | commenti (6)
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AVVISO

Questo blog è aggiornato secondo la procedura internazionale QCMP (Quando Cazzo Mi Pare), standardizzata ISO e certificata opportunamente. Pertanto, mancando la periodicità, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

HOW IT STARTED

Illuminazione Zen, direi. Un amico mi ha detto: un giorno ti svegli e sei metallaro. Non importa come ti vesti o come ti atteggi, il metallo ti è colato dentro e si è fuso con i tuoi organi vitali. Già.

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NOTONLYMETAL

Prince!!!
(grazie a boxroom per avermelo ricordato!)

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