Ti amo con una forza che non ho mai provato prima...
...ma se stai leggendo, sfortunatamente, non sto parlando di te...
Cinque anni fa, chiamavo casa questo luogo (Lugano - Svizzera):

Alla fine ci ho vissuto quasi 18 mesi.
Lunedì parto per Roma; per una settimana, un mese, un anno non è dato sapere.
La ruota gira.
Il mio scopo dichiarato era quello di raggiungere una serie di obiettivi per poter riprendere a lavorare in modo più sereno e consapevole.
Ma più passano le ore, più un forte senso di non-appartenenza mi fa temere di avere decisamente superato la soglia del non ritorno; non è che io senta nostalgia dei giorni in cui ero in vacanza... quelli torneranno un sacco di altre volte. Non mi mancano le uscite serali, posso continuare a farle anche adesso.
Quello che non riesco più a sopportare è la totale deprivazione sensoriale ed emotiva, i discorsi ad-cazzum di chi non ha mai vissuto, le responsabilità fasulle che cercano di farti sentire inadeguato quando invece si è perfettamente adeguati e vincenti.
Oggi ho già avuto la prima riunione. Ho passato tre ore concentrandomi ad analizzare il linguaggio corporeo dei partecipanti, disinteressandomi completamente dei contenuti del discorso e anzi scoprendo la totale incongruenza tra quando dicevano verbalmente e quanto comunicavano con posizioni e gesti. Un inferno dal quale non vedevo l'ora di uscire.
Poi sono andato a pranzo con Andrea-Pino, e per un paio d'ore mi sono sentito normale: discorsi sensati e una comunicazione a tutto tondo con una persona intelligente; esattamente come nelle 7 settimane precedenti.
Ora mi si chiede di scrivere una procedura documentale per far si che il cliente XXX possa replicare un lavoro che io ho fatto 6 mesi fa.
A me risulta che Dio abbia consegnato al genere umano due tavole con 10 frasi di sintesi, mica che gli abbia anche scritto tutta la Bibbia... ricordo male?
Alle 8:45 di stamattina è suonata la sveglia: la prima da 50 giorni a questa parte; aver ascoltato i Kreator fino alle 5 del mattino non ha lasciato molto tempo al sonno.
Silenzioso e sereno cerco di lavarmi con gli occhi ancora chiusi, senza pensare troppo a quello che sto facendo e al perchè: gesti un tempo automatici ora richedono una concentrazione fin troppo elevata.
Apro l'armadio e inizio a frugare nei suoi meandri, finchè non faccio la mia scelta ed estraggo un completo di Hugo Boss, una camicia bianca e una cravatta di Coveri. Scivolo nel completo con naturalezza estrema, sti cazzi, 5 chili in meno in questi due mesi rendono l'operazione particolarmente piacevole.
Mi giro e mi guardo allo specchio.
Una rezione incontrollata parte dal fondo della spina dorsale e sale fino ad annebbiarmi la vista. E chi cazzo è questo? Chi lo conosce?
Dalla manica sinistra un bagliore amico, il braccialetto del secondo Wacken che si fa largo e spintona per risaltare su quello del secondo Evolution, del primo Metal Camp e del primo Wacken.
Tutto a posto, sono sempre io. Ma fino a settembre... no, la cravatta no, e la tolgo con un gesto fin troppo plateale visto che non mi vedeva nessuno.
Scendo nel box, cazzo è vero la macchina è guasta: prendo la moto, ma prima di allacciare il casco ripasso la strada verso l'ufficio con il navigatore satellitare, nel caso mi perdessi nel 5 Km tra casa mia e la sede.
Qui in ufficio non c'è quasi nessuno che possa dirmi se fra tre giorni io sarò a Roma, a Venezia o in capo al mondo: meglio così, ho tempo per riflettere serenamente e per posizionare al meglio le mie carte.
I pochi che incontro, sorridono: non capita spesso, giusto appena dopo la loro unica settimana di ferie con moglie, suocera e figli rompicoglioni; sorrido anch'io, con un linguaggio corporeo distaccato e ancora (e definitivamente) un metro sopra tutto e sopra tutti.
Adoro questa gente che mi fa sentire, per contrasto, l'uomo più felice del pianeta.
Ultimi giorni del mio mini sabbatico...
Di ritorno dal Wacken, di ritorno da Berlino... ho passato questa settimana sostanzialmente a sognare i miei prossimi obiettivi, visto che in questi due mesi ho fatto tutto quello che mi ero ripromesso di fare e vivere (si, ogni 6 mesi riscrivo la stessa cosa, non è fantastico?).
Lunedì torno a lavorare e sono molto sereno, i miei colleghi hanno fatto a gara a chi mi dicesse nel modo più originale che io gli mancassi ahahahaha.
Ma cosa ho fatto sostanzialmente in questi due mesi?
Le premesse erano fantastiche: due mesi di libertà totale, centinaia di amici, amiche e amanti con cui relazionarmi, budget illimitato (nel senso che in base al mio stile di vita e a come appago le mie necessità, potevo considerarlo illimitato - alla fine avrò speso forse un migliaio di euro più del solito)...
Potrei sciorinare freddi numeri? Da quello che ricordo... beh... 3 festival (per un totale di 12 giorni di puro metal lifestyle), 3 concerti extra metal, 5 feste tra compleanni e onomastici, decine di fantastiche persone nuove conosciute around the world (australia compresa), 7 giorni di Berlin lifestyle, 8 sedute in palestra da 4 ore, qualche flirtaggio qua e la..
Insomma ho con me un bagaglio di ricordi annodati che mi terranno euforico per i prossimi mesi, insieme alle 2500 foto fatte da me e dai miei amici... ma non credo che avrò il tempo di assaporarli perchè ho la sensazione che da settembre...
...inizi l'ennesimo nuovo capitolo della mia vita