Nuovi progettiChi cerca di farsi un'idea di me leggendo questo blog rimane sconcertato: passo tranquillamente da un'analisi socioeconomica ai racconti tardoadolescenziali di come conosco ragazze fermandole per la strada. Chi mi conosce già, non se ne stupisce minimamente

Ho passato gli ultimi 18 mesi a ridefinire la mia stessa identità, ad allontanarmi da un modello esistenziale non più adatto al mondo come lo (pre)vedo io, senza però dare una chiara idea di dove sto veramente andando.
Parlando con il linguaggio della PNL (programmazione neurolinguistica), ho adottato un metaprogramma "away-from"; mi stavo allontanando da qualcosa che non mi convinceva più. Non sapevo bene dove andare, perchè le mie mappe mentali (=il modo in cui ognuno di noi vede il mondo) erano troppo focalizzate e specializzate nella vecchia direzione e ogni tentativo di guardare oltre mi era precluso.
Ho seguito l'istinto, e non la ragione, in questa prima presa di coscienza; ho capito che per poter inquadrare una nuova e limpida strategia di vita -qualunque essa fosse- avrei dovuto estendere prima di tutto la mia conoscenza dell'alternativo, in modo da aggiungere tasselli alla mia mappa, in modo da poter vedere le stesse cose da una visuale più ampia. E ho iniziato a provare di tutto, a cercare di conoscere di tutto, mi sono appassionato sempre di più alle scienze sociali e alle dinamiche comportamentali, all'incredibile intreccio tra domini apparentemente disgiunti che sempre di più mi hanno portato quella chiave di lettura del mondo che sognavo. La capacità di iniziare a capire il mondo come condizione necessaria per riappacificarsi con esso, e per riuscire di nuovo a lavorare con l'idea di migliorarlo.
Questo percorso è stato terrificante.
Mettere in gioco la maggior parte delle proprie idee, combattere con il tentativo dell'ambiente intorno a te di rimetterti nel posto a te assegnato, andare contro le persone che hanno sempre creduto in te... tutto questo è da togliere il fiato.
Ma alla fine ho capito che -metaforicamente-
ero chiuso in una bella auto, fermo in coda in una autostrada larga ma completamente bloccata da milioni di altre auto. Certo, potrei come tutti ammazzarmi di fatica per poter avere i sedili in pelle oppure il satellitare, oppure una carrozzeria più rinforzata per potermi far largo spingendo le auto più piccole fuori strada. Ma sarei rimasto comunque chiuso in un'auto, fermo in coda in un'autostrada bloccata.
Oppure avrei potuto uscire dall'auto e iniziare a camminare per stradine alternative, in mezzo alle campagne. Dopo pochi passi ti assale il terrore per la perdita della realtà confortevole che hai appena lasciato, dopo 10 minuti inizi a capire che arriverai lo stesso e ci metterai di meno, dopo un'ora non tornerai più a ciò che hai lasciato.
E finalmente sono pronto per passare al metaprogramma "toward-to" (andare verso un obiettivo), sono pronto per delineare finalmente i miei progetti di vita futura. Ora mi sento di essere sulla buona strada per avere tutte le capacità che ho sempre desiderato avere.
Ho un disegno complessivo e le capacità per realizzarlo. Chi mi ferma più?