Disturbo psicosociale allo stato terminale
Sa cosa?
Sto facendo un sacco di cose di cui non vorrei dimenticarmi, ma sono talmente tante che l'unica cosa che ricordo di questo periodo è che è...
MERAVIGLIOSO (da almeno due anni).
Soluzione banale: scrivo un blog così poi me lo rileggo?
Ok, ma sfortunatamente non avendo alcuno psicodramma esistenziale di cui lagnarmi... che ne viene fuori? Una sequela di cose che, per chi non mi conosce, assomigliano a banali vanterie di cui non frega niente a nessuno.
Eppure mi sono rotto le palle di scrivere analisi, tanto servono solo a me (Allo, al limite te le mando per email) e non influiscono un cazzo sul vostro modo di percepire il mondo. Tutto sommato aveva ragione chi, da sempre, mi ha detto "io scrivo solo per me".
Ricapitolando:
- sono stufo dei "pompini telematici reciproci". Io commento te che tu commenti me.
- mi viene il vomito quando vedo i blog femminili pieni zeppi di patetici tentativi di attirare l'attenzione con commenti ipercervellotici, che significano solo: "io sono intelligente, me la dai?"
- compartisco le migliaia di blog maschili pieni zeppi di piagnucolii, in un vano tentativo di far capire all'universo femminile "quantosonodiversodallostronzoneiocosìsensibileromanticoedelicato"
Ci sono molte eccezioni ovviamente, e infatti io continuo a frequentare i blog dei miei amici e amiche storici. Ma se non commento, è perchè non sento più la necessità di dire la mia su ogni cosa: sappiate solo che ci sono e basta.
Premesso questo, cosa racconto oggi al me stesso che rileggerà domani?
La serata di giovedì sera è stata piena zeppa di contrasti violenti. Mi dicono che io ho la fissa di provocare. E' vero, c'è un gusto sottile a scombinare gli schemi mentali altrui... a pilotare una prima impressione deliberatamente falsa e poi ribaltarla successivamente. Questo comportamento divide nettamente gli altri in due fazioni: chi ti adora e chi ti detesta. Ma volete mettere la gioia di farli uscire allo scoperto? Mai più bisce d'acqua che tramano e svelenano alle tue spalle... :)
In questi mesi romani ho un tenore di vita apparente molto elevato. Vivo allo Sheraton, guido ogni settimana una macchina diversa e sono fuori a cena tutte le sere.
Di tutto questo non me ne frega un accidente. No, anzi, mi frega nel momento in cui dissacro tutti questi feticci (per i quali molti ucciderebbero) usandoli comunque per farmi i cazzi miei; cosa mi spinge ad entrare nel parcheggio dello Sheraton con un'Alfa 159 JTDM con gli Amon Amarth o gli Hypocrisy al massimo del volume? Perchè alle 22 passo dalla reception piena zeppa di businessman e turisti giapponesi in pieno look metal? Perchè trascino una aspirante attrice (desiderosa di una seratina mondana) al Qube, noto club industrial underground, in cui lei si isterizza e io mi sento dannatamente a mio agio?
Perchè adoro avere gli occhi disapprovanti addosso, ecco perchè. La disapprovazione dei mediocri è fonte sublime di piacere.
Disturbo psicosociale allo stato terminale??? può essere. Importa? No.
Sono venuto a Roma perchè volevo provare a viverci almeno per qualche mese; mi suggeriscono dalla cabina di regia che se continuo così non mi terranno a lungo... ho risposto "beh? mi sto divertendo così tanto a Roma che mi stavo chiedendo perchè cavolo ancora perda tutto questo tempo a lavorare". Dalla faccia che hanno fatto... proprio non si aspettavano questa risposta!